Cosa fare con i bambini? Portiamoli a fare un giro in treno


La domanda che assilla tutti i genitori è sempre la stessa: cosa fare con i bambini di nuovo e divertente per vederli felici?

Cosa fare con i bambini

Dove andare quando piove? Cosa ci inventiamo oggi? Cosa fare con i bambini?

Qualche giorno fa il tempo non prometteva nulla di buono, faceva anche un pò freddo. Insomma mi servivano idee per giochi semplici per il mio bimbo, che non fossero i soliti giocattoli di mio figlio, o i cartoni animati in tv (ne guarda solo 60 minuti al giorno), o i soliti disegni o i libri educativi che già leggiamo in continuazione. Un’attività didattica ma anche ricreativa…

Ad un certo punto ho avuto una illuminazione: andiamo a fare un giro sul treno.

Mio marito mi ha guardata perplessa. Mio figlio mi ha chiesto se doveva prendere la valigia.

«State calmi!», ho detto loro. «Penso io a tutto, e no, niente valigia».     

Chi l’ha detto che serve per forza un viaggio lungo? Anzi una tratta breve è l’ideale per trascorrere il tempo e divertirsi senza superare quella soglia di sopportazione che potrebbe far scattare capricci nei bambini. Per carità…

Il costo poi è irrisorio, ricordatevi infatti che il bambino fino a 4 anni (non compiuti) non paga, dopo i 4 anni e fino ai 12 ha diritto ad una riduzione del 50%

Mio figlio era salito su un treno quando aveva circa 2 anni: non ricorda nulla.

Adesso alla soglia dei 4 mi sono detta: “sarà fantastico”. E così è stato. Ci siamo portati anche il cuginetto di 2 anni e mezzo ed anche per lui è stata una avventura meravigliosa!

COSA FARE CON I BAMBINI: DAL BIGLIETTO ALLA CARROZZA

Abbiamo preso il treno regionale nella stazione cittadina e siamo andati avanti per tre stazioni: tempo totale 10 minuti. Poi altri 10 per il ritorno.

Inizialmente mi sembrava poco poi ho capito che è il tempo perfetto per la prima esperienza.

C’è abbastanza tempo per assaporare tutte le novità senza annoiarsi.

Abbiamo fatto i biglietti e Leone si è emozionato a scoprire la biglietteria.

Ha voluto dire lui il luogo di destinazione.

Poi ha obliterato il biglietto e mentre aspettavamo il nostro sgangherato regionale abbiamo anche provato il brivido di un freccia rossa a tutta velocità al binario 2. Sfrecciato via senza nemmeno fermarsi!

«Mamma mia quanto è veloceeee! », ha gridato Leone.

Gli ho spiegato il significato delle strisce gialle vicino ai binari («non devi oltrepassarla, è pericoloso!») e che è vietato attraversare i binari.

Si è sorpreso meravigliosamente quando abbiamo imboccato un sottopassaggio e siamo sbucati dall’altra parte del binario.

«Mamma ma prima eravamo di là!». Che meraviglia lo stupore dei bambini.

COSA FARE CON I BAMBINI: CONOSCERE IL CONTROLLORE

Quando il nostro treno è arrivato, poi, non vi dico: mio figlio ha voluto tenere stretto tra le sue mani il biglietto, ha scelto lui il posto (rigorosamente vicino al finestrino) e quando siamo partiti il suo sgaurdo si è illuminato.

«Mamma guarda come si muovono veloci le case», ha cominciato a dire!

«Emm… veramente siamo noi che ci muoviamo», gli ho spiegato.  

Quando mi sono accorta che si stava avvicinando il controllore ho chiesto a Leone di darmi il biglietto.

Ma lui, non capendo, si è opposto fermamente: «no, mamma! Il biglietto non te lo do».

Simpaticamente si è introdotto il controllore: «e a me lo dai?»

Leone lo ha guardato titubante.

«E’ il controllore amore, devi fargli vedere il biglietto».

Eccolo di nuovo lo sguardo di meraviglia e tutto fiero ha mostrato il biglietto.

Cosa fare con i bambini


COSA FARE CON I BAMBINI: PICCOLA MERENDA AL SACCO

Pochi minuti ancora e siamo arrivati a destinazione. Ci siamo fatti un giro per il paesello (prima della partenza scegliete una stazione che offra qualcosa, anche poco, ma che non sia isolata o sperduta nel nulla), scalato fontane, scivolato giù per gli scivoli di un parchetto lì vicino e mentre giocava Leone ripeteva: «mamma ti ricordi il controllore??»    

Se la valigia l’abbiamo lasciata a casa ho però portato una piccola merenda al sacco: un succo di frutta e qualche crackers…    

Dopo mezz’ora il viaggio di ritorno: lui più consapevole ma sempre divertito. Ha subito capito che alla terza fermata saremmo scesi.

«Che bella avventura, mamma!» Mi ha detto mostrandomi di aver fatto la scelta giusta.

Mamma che figlio… in carrozzaaaa!

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