Alimentazione sana per bambini: niente zucchero fino a 3 anni

Niente zucchero ai bambini divieto Oms


Quando dico a qualcuno che ho scelto una alimentazione sana per il mio bambino e che fino a tre anni mio figlio non ha mangiato MAI zucchero (caramelle, gelati, uova di pasqua, torte, succhi di frutta, bibite gassate….) la maggior parte delle mamme mi guarda come fossi una psicopatica-fanatica-integralista.

E giuro che non lo sono: I love nutella e maritozzo con la panna!

Ma per l’alimentazione dei bambini, secondo me, ci vuole criterio e responsabilità (anche per non ritrovarsi un bambino obeso o con problemi di salute già da piccolo).

Soprattutto credo che ci sia bisogno di molta informazione attendibile sull’argomento perchè ci sono troppi interessi di marketing che spesso ci tirano per la giacchetta.

Dunque niente zucchero per mio figlio nei primi 3 anni di vita e ne vado orgogliosa.

Ho evitato anche il miele nel primo anno di vita anche per la possibile presenza di spore di Clostridium Botulinum, responsabili di una malattia molto pericolosa (il botulismo infantile).

Devo ammettere due cose: è stato semplicissimo e mio figlio non ha sofferto.

I primi tempi cercavo di far comprendere agli altri le ragioni della nostra scelta (anche mio marito ha partecipato), poi ci ho rinunciato.

Quando però Leone ha cominciato ad andare alla scuola materna ho incontrato tante mamme che come me avevano fatto la stessa scelta e optato per una alimentazione sana per i bambini, senza zuccheri.

Insomma mi sono ritrovata con le mie amichette integraliste.

PERCHE’ ALIMENTAZIONE SANA PER BAMBINI SENZA ZUCCHERI?

La scelta di eliminare lo zucchero bianco dall’alimentazione di mio figlio fino ai 3 anni l’ho maturata in gravidanza.

In quella fase ho letto di tutto e mi sono imbattuta anche nelle linee guida dell’Oms, ovvero l’Organizzazione mondiale della Sanità, mica un giornaletto di quart’ordine…

L’Oms (ed il nostro Ministero della Sanità) consiglia un divieto assoluto di zuccheri fino ai 2 anni, poi, visto che la cosa era facile, io l’ho portata avanti per altri 12 mesi.

Da qualche anno ormai le autorità sanitarie nel mondo sottolineano la pericolosità dello zucchero che viene aggiunto ai cibi, soprattutto biscotti, merendine, succhi, bibite gasate (una lattina ne contiene anche nove cucchiaini, fino a un paio si possono nascondere nello yogurt, circa quattro nei cereali della colazione).

Privare i bambini dei dolci può sembrare una misura crudele ma ho capito che lo è solo per la testa degli adulti che sono ormai portati ad associare il dolce ad un momento di gioia e di piacere.

Perchè inculcare questo riflesso anche nella testa di un bambino?

Un’altra cosa da non fare, secondo me: identificare la caramella con il concetto di ricompensa o premio. Noi come premio facciamo qualche attività insieme, leggiamo un premio, costruiamo un castello con i Lego…

E’ tutta una questione di abitudine: sebbene pure i nonni storcessero il naso per questa impostazione, ritenuta troppo rigida, devo dire che mio figlio non ha mai chiesto di sua spontanea volontà un cioccolatino (non sapeva manco cosa fosse!) ma si è avventato piuttosto su mandarini, mele e kiwi.

«Ma poverino, ma che gli farà mai un pò di cioccolata?», è stata la frase che mi sono sentita rispondere più volte.

La risposta me la sono tenuta per me e ho capito che gli avrebbe tolto il gusto delle cose senza zuccheri aggiunti.

QUANTO E’ DIFFICILE UN’ALIMENTAZIONE SANA SENZA ZUCCHERI?

Non è difficile portare avanti un’alimentazione senza zuccheri per i più piccoli, lo dico sinceramente.

Un bambino piccolo non vi chiederà di addentare un gelato al cioccolato se non l’ha mai provato.

Non piangerà per avere delle caramelle… Non vi chiederà nemmeno l’uovo di Pasqua se non gli direte voi che cos’è (io ho sempre preferito fargli un regalo e metterlo dentro quelle uova di plastica giganti).

A Natale non vi chiederà il pandoro o il panettone… fateci caso… siete voi ad offrirglielo e farglielo assaggiare per la prima volta.

E poi in commercio ci sono biscotti senza zucchero (noi ne mangiavamo alcuni dolcificati con succo di mela, ottimi!) o comunque potete prepararli in casa.

Al posto delle merendine io come alternativa ho sempre scelto per mio figlio frutta fresca di stagione (ci sono anche le fruttine da bere al supermercato 100% frutta senza zuccheri aggiunti), ma anche frutta secca, yogurt (senza zucchero, ovviamente).

In commercio troverete un sacco di marmellate senza zuccheri aggiunti e succhi di frutta al 100% (c’è comunque il fruttosio ma non lo zucchero bianco).

Basta saper guardare e leggere le etichette e saper scegliere.

INTRODURRE LO ZUCCHERO NELL’ALIMENTAZIONE DI UN BAMBINO

Nel momento in cui a 3 anni mio figlio ha cominciato a scoprire i dolci devo dire che non è stato un grande amore.

Non so se questo dipenda dal fatto che non fosse abituato a quei sapori ma alcune cose le reputa ancora oggi (a quasi 4 anni) troppo dolci e non è raro che lasci torte troppo farcite di creme o cioccolatini al latte.

Anche il gelato non lo fa impazzire.

Lo trova soprattutto troppo freddo ( «sai com’è amore, si chiama “gelato”…») e ancora oggi se deve scegliere tra un biscotto e una fragola o una mela sceglie la frutta.

PICCOLE DIFFICOLTA’ DELL’ALIMENTAZIONE SANA PER BAMBINI

Ovviamente più si cresce e più il bambino è portato a vivere momenti sociali con degli amichetti (feste, cene di famiglia). E più sarà grande e più noterà che gli altri bambini faranno cose che lui solitamente non fa.

Pur essendo favorevole ad una alimentazione sana non mi sono mai trovata nella situazione che gli altri bambini mangiassero una torta e Leone no: sarebbe stato da integralisti e non è quello che voglio.

Il dolce ora è un momento di trasgressiva eccezione alla regola che vige a casa ed è consentito solo alle feste (anche al suo compleanno) o in casi particolari. Le merendine a casa non le mangiamo nemmeno noi grandi e i biscotti che abbiamo in dispensa sono sempre quelli dolcificati alla mela.

Anche il nostro pediatra sposa questa nostra impostazione: è inutile caricare il bambino con un eccesso di zuccheri e calorie.

Se ad una festa si fa la pentolaccia Leone mangia una caramella, non 5 o 6 come gli altri.

«Perchè loro 5 e io una?», mi ha chiesto una volta.

Perchè una è più che sufficiente, gli ho detto. E mi ha capito. Non sono partiti i capricci perchè sa che tanto non torno indietro se dico una cosa. E probabilmente perchè una gli bastava sul serio. Adesso quando ricapita è lui che mi dice: mamma ne voglio mangiare una! Non gliela nego, mai. E’ il nostro accordo.

Le altre caramelle le portiamo a casa ma puntualmente lui se ne dimentica e non le chiede.

Ora che mangia più zucchero di prima (ma sempre come eccezione) non beve comunque bibite zuccherate e gassate (mai bevuta un’aranciata che non fosse una vera spremuta d’arancia o una coca cola (caffeina a 4 anni? Ma perchè?) e, vi dirò, vive benissimo ugualmente).

Tra una marmellata con lo zucchero e una senza zuccheri aggiunti compro ancora la seconda perchè è buona.

Tra una merendina e un frutto, a metà pomeriggio, scelgo ancora il frutto e lui lo mangia con piacere. Questo dimostra che scegliere un’alimentazione sana per bambini non è una tragedia!

I dolci sono per i giorni speciali di festa e a noi non capita (ancora) di festeggiare tutti i giorni

Mamma che figlio… sugar free

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