Come far addormentare il neonato in pochi minuti

Devono dormire tanto ma c’è bisogno di aiutarli a prendere sonno. Ecco alcuni consigli che ho sperimentato con successo

Come far addormentare il neonato in pochi minuti

Diventare genitori è una esperienza incredibilmente bella e impegnativa nello stesso tempo. Ben presto ho capito che far addormentare un neonato poteva costituire un punto di svolta nel benessere suo e mio. A me è sembrato vivere in uno stato di trance per almeno sei mesi. Questo perchè la tensione mi obbligava a fare attenzione ai particolari, alla routine, a concentrarmi sulla precisione e così mi sono persa molti momenti che andavano vissuti più col cuore e meno con la testa.

Se tornassi indietro cercherei di informarmi di più e meglio prima per essere più tranquilla durante e potermi godere emozioni, sensazioni, odori, novità, scoperte ecc.

Dunque, se c’è una cosa che ripeterò sempre è che
bisogna sapere per non avere paura.E quanta ne ho avuta i primissimi giorni al primo pianto, alla prima poppata, alla prima notte dormita a tappe di tre ore…

Una cosa l’ho imparata subito: il neonato deve dormire tanto i primi tempi e riuscire a farlo addormentare presto è un successo a cui non si può rinunciare. Nei primi mesi il neonato dorme quasi tutto il tempo ma deve poppare ogni tre ore… a conti fatti in 24 ore puoi passare anche 3-4 ore (spero per voi non di più) a far addormentare il pargolo.

Ecco allora qualche tecnica per addormentare neonati e per agevolare il sonno in pochi minuti.

IL RIFLESSO DI MORO

I neonati fino all’età di 5-6 mesi soffrono del cosiddetto “Riflesso di Moro” un riflesso condizionato e involontario nel quale si sentono come se cadessero. Questa sensazione rompe il loro sonno e i bambini si svegliano piangendo o irritati. Quante volte è capitato anche a mio figlio. Le prime volte mi sono spaventata vedendo quel movimento delle sue braccia e il pianto disperato… poi anche quella è diventata routine.

Il neonato reagisce a stimoli improvvisi o rumori. Apre e stende le braccia verso l’esterno, in avanti, aprendo le dita delle mani al massimo per chiuderle successivamente poi in un pugno. Di solito il neonato sospende il respiro temporaneamente e poi grida o piange. In questo caso la vicinanza della mamma è fondamentale: abbraccialo e appoggialo al seno. Se possibile avvolgerlo in una copertina per farlo sentire al sicuro (come ancora nel grembo materno).

POPPATA ABBONDANTE PRIMA DI DORMIRE

Una poppata abbondante prima di andare a dormire di sera è un buon trucco per potersi permettersi di svegliarsi ogni 4 ore invece di 3. A pancia piena, insomma, dorme più profondamente… proprio come i grandi! Spesso i bambini si svegliano nel cuore della notte sentendosi affamati. Potendolo evitare hai tutto da guadagnare.

Con la pratica io ho imparato a farlo mangiare di notte senza svegliarlo del tutto per poi metterlo sulla spalla (di mio marito) che si faceva lunghe camminate per casa in attesa del… ruttino (mesi e mesi passati con l’incubo del ruttino, del rigurgito…)

ADDORMENTARE IL NEONATO: IL RUTTINO

E’ utile riuscire a trovare il più presto possibile posizioni e metodi per far fare subito il ruttino perchè rilassa il bebè che torna subito a dormire.

C’è chi utilizza la posizione a pancia in giù sulle gambe e massaggi sulla schiena chi come noi sulla spalla mentre si cammina sobbalzando ritmicamente lentamente ma non troppo. Noi, devo ammetterlo, siamo sempre stati pessimi: di ruttini mio figlio ne ha fatti sempre pochissimi.

PREPARARSI A DORMIRE

Creare fin da subito riti e routine aiuta il neonato ad orientarsi. Venuto al mondo da poco non ha il senso del tempo nè del giorno e della notte. Creare un rituale che duri qualche minuto prima di dormire può essere utile a comunicare al piccolo informazioni fondamentali tipo: “ora si dorme”. Dunque un quarto d’ora prima rallentare ritmi, diminuire la luce, fare silenzio, mettere musica rilassante o rumori bianchi.

SCEGLIERE UN OGGETTO PER LA NANNA

La mia svolta è arrivata quando mi sono accorta che se mio figlio teneva in mano una mia vecchia maglietta, capiva subito che era l’ora di dormire e crollava in pochi secondi. La mitica ‘minni’ (così la chiamava da piccolo), una canotta in stile giocatore di basket a fiori rosa (poco femminile devo dire) acquistata a Cipro.

La scintilla è scoccata quando mio figlio aveva 6 mesi: un giorno Leone mi si è addormentato addosso mentre indossavo questa maglietta e da quel giorno per lui è diventata un’amica inseparabile! Lo faceva impazzire il numero in rilievo, in plastica, che continuava a strizzare tra le mani. L’ha portata con sè anche il primo giorno di asilo e ancora oggi la vuole nel lettino (sotto al cuscino).

ADDORMENTARE IL NEONATO: RUMORI BIANCHI

Altra salvezza per i periodi più difficili: i rumori bianchi che abbracciano l’intero spettro della frequenza: hanno il potere di rilassare e concentrare, sono utili per riuscire a dormire, per calmare i neonati e coprire gli acufeni (fischi persistenti nelle orecchie).

Su Youtube trovate intere playlist di rumori bianchi da sfruttare (vento, onde, soffi prolungati, la tv senza segnale,). Io ho provato anche il classico phon per far addormentare Leone (funziona), ma anche la televisione a volume moderato aiuta. Molto bene anche al musica classica anche se non tutta. La preferita di mio marito (e la mia) è lo smooth jazz se c’è il sax ancora meglio.

MUSICA E NINNE NANNE

Noi abbiamo utilizzato molto la musica per rilassare Leone mentre io mi sono lanciata in interpretazioni pregevoli (!!) dei classici della canzone italiana d’autore.

In realtà 3 o 4 canzoni ripetute all’infinito che uniti a carezze movimenti ondulatori di solito facevano crollare il mio bambino abbastanza presto.

Le sue preferite? Con ‘Vedrai vedrai’ di Luigi Tenco crollava in pochi minuti… ma impazziva anche per Memory di Barbra Streisand sebbene io sia davvero stonatissima!

ADDORMENTARE IL NEONATO: L’ECCITAZIONE

I bambini si distraggono molto facilmente: un attimo prima sembra stiano per addormentarsi, un attimo dopo sono arzilli ed eccitati.Tutto intorno a loro è nuovo per i bambini. Pertanto, si entusiasmano con poco…

Questo può essere un lato positivo se fatto nel momento giusto. Dunque quando si svegliano impegnateli, fateli giocare ed eccitare con i loro passatempi preferiti e vedrete che poi quando sarà il momento si addormenteranno in fretta.

ADDORMENTARE IL NEONATO IN L’AUTO

Tenete a mente che l’auto è il miglior sonnifero per i bambini di qualunque età. Vi dico questo perchè se dovete spostarvi in auto col bebè sappiate che dormirà. Questa informazione potrebbe essere vitale se il viaggio di ritorno a casa, per esempio, si svolge nelle prime ore della sera: arrivati a casa, diciamo, intorno alle 22 il bimbo se si sveglia sarà bello riposato e pimpante e per i genitori sarà vietato dormire.

Noi abbiamo cambiato orari e consuetudini per adeguarli ai bisogni di nostro figlio (e ai nostri).

E’ importante che i bebè dormano molto ma è altrettanto importante che anche i genitori si riposino a sufficienza e bene. Un genitore stanco prima o poi crolla in tutti i sensi. Un genitore stanco è un pessimo genitore (lo sapete, eh?).

Così se dorme bene e tanto il piccolo, possono dormire bene e tanto anche i genitori accordandosi al reciproco ritmo sonno-veglia.   

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