Neonato in arrivo: come prepararsi al momento più bello

La casa, le abitudini, le accortezze: tutto quello che c’è da fare

Neonato in arrivo  come prepararsi al momento più bello

Neonato in arrivo: come prepararsi al momento più bello della vita di un genitore? Che emozione (e che sconcerto) arrivare a casa per la prima volta dopo aver partorito con tuo figlio in braccio. E’ un momento magico e, nello stesso tempo, un momento capitale della nostra vita.

Io me lo ricordo benissimo quel giorno, come fosse ieri.

Pioveva a dirotto e già infilare il pupo in macchina per la prima volta con quell’acquazzone fu un’impresa. Io che fino a quel momento non avevo cambiato nemmeno un pannolino (causa dolori post cesareo lo avevano fatto sempre le infermiere) mi sono ritrovata spiazzata.

E’ quello il momento in cui ho capito che la nostra vita era cambiata per sempre. In meglio. E non è affatto vero che la coppia è formata solo da due persone… nel nostro caso la coppia è formata da tre persone. Ricordo che ci siamo preparati a lungo per quel momento e abbiamo cercato di preparare e adeguare casa e abitudini alle esigenze del nuovo arrivato. Ma poi la realtà è stata tutta un’altra cosa.

Io e mio marito avevamo già fatto un corso preparto per dissipare ansie e paure. Avevamo pensato a tutti i particolari ma già nei primi 5 minuti, soli a casa con il bimbo, ci siamo accorti che puoi prepararti quanto vuoi ma la vita pratica è tutta un’altra cosa.

LA PAURA

In quelle ore in me è subentrata la paura, l’insicurezza, anche l’inadeguatezza (causa cesareo il latte si è fatto attendere e questo mi ha profondamente frustata).

Ricordo ancora il moncone ombelicale (oddio che ci faccio?), la puzza della cacca nera nera, i pianti disperati del pupo affamato che non poteva aspettare che il latte si scaldasse, l’ansia dei rigurgiti (che non aveva), le coliche, la crosta lattea … tutte cose che oggi mi fanno sorridere ma che all’epoca sono state dure da affrontare tutte insieme.  

Bene, è tutto normale, tutto si impara e a tutto si fa l’abitudine.

Neonato in arrivo  come prepararsi al momento più bello

NEONATO IN ARRIVO, COME PREPARARSI: LA CULLETTA

Prima del suo arrivo avevamo già acquistato il lettino di legno abbastanza grande e lungo così da pensare ad un nuovo acquisto dopo 3-4 anni (meglio diluire novità e cambiamenti). Sponde ovviamente alte, meglio se regolabili e se almeno una è possibile toglierla per avvicinarla al letto matrimoniale.

Le sponde non vanno mai lasciate abbassate quando il bambino è nel letto.  Se le sponde sono a sbarre, dovranno avere una distanza tra loro che non deve superare i 7 cm, per evitare che il bambino possa infilarvi la testa o una gamba o un braccio e non essere più capace di liberarsi.

MATERASSO E LENZUOLA

Secondo molti pediatri il materasso dovrebbe essere rigido ed avere le stesse dimensioni del lettino, per evitare spazi dove il bimbo potrebbe infilarsi. Per i primi mesi i pediatri sconsigliano di usare il cuscino.

Le lenzuola e le coperte dovrebbero sempre lasciare libero il volto e il collo del bambino. Così però soprattutto d’inverno ritroverete il bebè scoperto perchè loro si agitano, muovono le gambe e spesso non sopportano le coperte. Io ho risolto alla grande utilizzando il sacco nanna: che grande invenzione. Ancora oggi a 4 anni Leone d’inverno dorme con il sacco nanna e sono sicura che non prende freddo.

È consigliabile non sistemare il lettino vicino a cordoni o tende: il bambino potrebbe impigliarvisi. Per dormire è, inoltre, raccomandabile adagiare il bimbo a pancia in su (sebbene per anni si sia detto il contrario, come vi diranno mamme e nonne) o sul fianco.

COME VESTIRLO?

Nei nostri lunghi e frequenti giri col pancione, specie alla fine della gravidanza, alla ricerca degli abitini da comprare per i primi mesi, abbiamo avuto modo di comprendere molte cose. C’è chi dice che la salute inizia dall’abbigliamento e che sia un errore credere che un bambino “imbacuccato” sia protetto da raffreddamento o che incorra meno facilmente in infezioni virali.

La mia pediatra mi ha sempre detto: vesti lui come vesti te stessa. E quando ho capito questo concetto mio figlio ha smesso di sudare o avere freddo.

In estate, tutine e body tengono troppo caldo il neonato che deve fare i conti già con il pannolino. Meglio usare vestitini o camicini larghi, possibilmente di cotone o lino (i materiali sintetici possono provocare allergie), legati solo al collo: i bambini soffrono molto il caldo e se sudano basta una piccola brezza e possono raffreddarsi.

NEONATO IN ARRIVO, COME PREPARARSI: IL FASCIATOIO

Per vestire e svestire il bambino, mettetelo sempre su un piano e non lasciatelo mai solo. Non allontanatevi mai nemmeno di mezzo metro. Per questo prima procuratevi tutto l’occorrente a portata di mano. Un buon fasciatoio capiente è fondamentale. Io ne avevo uno con una sorta di mensolina.

Gli indumenti e la biancheria usata per il bambino dovrebbero essere sempre lavati a parte con sapone neutro. Da preferire  fibre naturali: cotone, lino, canapa, seta, lana. Evitare nastri, cordoncini e pizzi nei quali possono rimanere impigliate le dita. Controllare che i bottoni e le cuciture non irritino la pelle del bambino, particolarmente sotto le ascelle. L’apertura per infilare la testa deve essere larga.

Neonato in arrivo  come vestirlo

LA TEMPERATURA DELL’AMBIENTE

La temperatura ideale dell’ambiente dove vive il bambino dovrebbe essere compresa fra i 18° e i 20°C: la temperatura alta è molto dannosa, perché appena nati i bambini non sono in grado di regolare la propria temperatura, ma prendono la temperatura del luogo dove si trovano.

Bisogna quindi fare attenzione a non coprirli troppo soprattutto nel lettino: in questo caso il bambino può presentare un rialzo termico anche superiore a 37° ma questa non è febbre, è solo una “temperatura accidentale provocata” da noi.

Toccatelo spesso e vi renderete conto se ha caldo (è più caldo di voi)  oppure no e ben presto capirete le differenze di percezione tra lui e voi. Io ci ho messo un pò ed all’inizio anche io ho fatto l’errore di coprirlo troppo (…a giugno).

Attenzione agli umidificatori: il contenuto può essere irritante per le vie respiratorie del bambino, come ad esempio se usate essenze di pino e di eucalipto. Anche i profumi dei prodotti usati per pulire la casa e quelli di cosmetici usati da noi mamme possono irritare le vie respiratorie del bambino.

NEONATO IN ARRIVO A CASA CON ANIMALI DOMESTICI

Se a casa lo aspettano anche gli animali domestici? A noi non è successo ma ho seguito una mia amica che aveva un cane e si è informata sul da farsi.

Cani e gatti dovrebbero essere vaccinati e sempre ben puliti. In questo modo possono convivere con il bambino. Ricordo che la mia amica mi raccontò il momento in cui presentò il bebè al cane: disse che fu un momento intenso ed emozionante, quasi come se il cane capisse la fragilità del nuovo arrivato. Man mano che il bimbo poi è cresciuto i due sono diventati grandi amici di giochi.

Anche secondo i pediatri gli animali domestici sono di grande aiuto nel migliorare la qualità della vita dei bambini e degli uomini in generale, sia dal punto di vista affettivo che psicologico; in particolare sono di aiuto per i bimbi che presentano problemi psicomotori.

Neonato in arrivo  come prepararsi al momento più bello

DORMIRE CON UN OCCHIO SOLO

Di solito è una… parola grossa, perchè il sonno non sarà mai più lo stesso per voi. I vostri amici con figli vi prenderanno in giro su questo punto e ben presto capirete che avevano ragione. Sarà sempre come dormire con un occhio solo e dovrete essere sempre pronte e vigili alle eventuali richieste del pargolo. I medici ricordano di evitare, prima di andare a letto, di bere alcolici o prendere sonniferi.


NEONATO IN ARRIVO, COME PREPARARSI: PIANTE SI’, PIANTE NO

E le piante in casa? Ho scoperto che alcune specie di piante sono velenose, se succhiate e/o ingerite possono essere tossiche e portare anche alla morte. Fra queste, ad esempio, l’oleandro, la stella di natale, il ricino. Allontanatele, quindi, da casa prima che vi arrivi il bambino. Se queste piante si trovano in giardino cercate di coprirle o proteggerle con una rete.

IN AUTO

Mio marito ha studiato per qualche giorno tutorial su youtube per capire quale seggiolino e ovetto comprare, come sistemarlo sul sedile, quali attacchi utilizzare e come le cinture di sicurezza dovevano essere intrecciate per assicurare stabilità assoluta al piccolo.

E’ necessario acquistare un seggiolino per auto, omologato secondo le norme vigenti, installato correttamente sul sedile (obbligatorio, tra l’altro, fino a quando il bambino sarà alto un metro e mezzo-ovviamente modello diverso).


NEONATO IN ARRIVO, COME PREPARARSI: L’OVETTO

Per i primi mesi io ho utilizzato l’ovetto che tiene il neonato molto più raccolto e fermo (è fondamentale che sia “bloccato” e in un ambiente ristretto per evitare che ad ogni curva o frenata venga sballottato a destra e sinistra come può accadere in una normale culletta).

L’ovetto ed il seggiolino vanno sistemati nel sedile posteriore (mio marito ha preferito al centro per maggiore sicurezza in caso di urti laterali).

Per i primi tre mesi, invece, l’ovetto è stato sistemato sul sedile anteriore disposto in senso contrario a quello di marcia: abbiamo ritenuto più comoda questa posizione. In ogni caso se decidete per il sedile anteriore è obbligatorio disattivare l’airbag per quella postazione.

Neonato in arrivo  il lettino la culletta il sacco nanna


NEONATO IN ARRIVO, COME PREPARARSI: IL FUMO

Il fumo fa male sempre a tutti. C’è altro da aggiungere? Alcune delle conseguenze legate all’esposizione del bambino al fumo passivo possono essere delle infezioni delle vie respiratorie come riniti, otiti, bronchiti, bronco-polmoniti e attacchi d’asma. In casa, quindi, è assolutamente sconsigliato fumare.

LA TV

Per scelta noi abbiamo deciso di non mettere la tv in cucina (contrariamente alle tradizioni di famiglia) e devo dire che ci siamo trovati benissimo. Non sapevo che la stessa cosa la consigliano anche pediatri, medici e psicologi. Per noi il pranzo e la cena sono momenti per parlare e confrontarci e soprattutto non abbiamo costantemente il rumore di fondo di cartoni o tg.

IL TEMPO LIBERO

Andare a spasso è importantissimo ed è consigliabile portare il bambino a spasso il più possibile, o lasciarlo prendere aria e luce, in giardino o in terrazzo. In questo modo il bimbo potrà anche rafforzare le sue difese immunitarie.

Ricordo i primissimi mesi e la prima estate le uscite all’alba e le passeggiate sulla spiaggia (se pensate che siano levatacce allora non avete ancora ben chiaro come sono le notti ed i risvegli con un bebè in casa…): ricordi bellissimi e sensazioni uniche.

Per portare a spasso il bambino, nei primi mesi di vita, è bene usare la carrozzina o il passeggino dove però il bambino dovrebbe stare sdraiato. È comodo anche il marsupio… ma tenete sempre presente che il caldo del corpo materno o paterno e del marsupio danno un calore notevole al bimbo.

giochi montessoriani di legno

NEONATO IN ARRIVO, COME PREPARARSI: I GIOCHI

I bambini non hanno bisogno di molti giocattoli, tuttavia è consigliabile dare al bambino giocattoli che possano favorire il suo sviluppo psico-motorio. Ad esempio: anelli di gomma per i primi 3 mesi; giocattoli da mordere da 4 a 6 mesi; mattoncini colorati da 6 a 9 mesi; giochi a incastro e costruzioni da 9 a 12 mesi. Molto consigliati sono i giochi montessoriani.

Quando è sveglio, il bambino posto in culla o nel passeggino si sente sicuro e contento e può giocare con i passatempi a sua disposizione. Con il passare delle settimane (nel II o III mese) il bambino si trova più a suo agio se ha a disposizione una superficie più ampia. Per farlo giocare è consigliabile sistemare il bambino per terra su un grande telo/tappeto con i giocattoli intorno, così imparerà a gattonare, ad attaccarsi alle gambe delle sedie e dei tavoli per alzarsi e camminare.

IL GIRELLO NO

I pediatri consigliano di non costringere a camminare il bimbo tenendolo per le braccia e di non usare il girello che può essere pericoloso e può indurre il bimbo a puntare i piedi in modo scorretto.

Attenzione ai tantissimi pericoli di soffocamento: oggetti troppo piccoli, sfere, biglie, ma anche poi cibo particolarmente insidioso dopo lo svezzamento e fino ai 6-8 anni.  


NEONATO IN ARRIVO, COME PREPARARSI: AMNESIA DA ANSIA

Quando nasce un bambino è l’evento degli eventi: sei euforica e spaventata, senti la gioia dentro e qualcosa di magico. Cresci davvero. Noi dopo aver studiato tanto, dopo esserci preoccupati di tutti i piccoli particolari arrivati a casa con Leone, dopo appena 5 minuti, ci accorgemmo di aver dimenticato un piccolo particolare: non avevamo latte in polvere.

In realtà era mia intenzione allattarlo al seno ma in ospedale hanno deciso per me diversamente. Ho scoperto poi che in caso di parto cesareo occorrono alcuni giorni perchè il latte arrivi e nel frattempo è quasi impossibile non nutrire nostro figlio con il latte artificiale. Era appena cominciata e già qualcuno aveva cambiato i nostri piani…. grrrrr

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