Togliere i pannolini: 10 consigli per non impazzire

Bambino disegna - come togliere pannolini

Spunti utili per evitare errori, conseguenze e tempi lunghi per togliere i pannolini

Ci siamo! E’ primavera e per le mamme con bambini piccoli vuol dire solo una cosa: è arrivato quasi il momento di togliere i pannolini, è arrivata la fatidica ora dello spannolinamento.


Togliere i pannolini, basta rimandare. In quella fase, che io ho passato due anni fa, ho provato un mix di sentimenti contrastanti che andavano da ‘evviva, con i soldi che risparmio posso comprarmi un trilogy’ (l’anello non il passeggino) al ‘ma adesso se siamo fuori e deve fare la cacca che si fa? Quanti caffè dovrò bermi al bar?’
Vi svelo due cose: il trilogy, sebbene siano passati 24 mesi, non l’ho ancora comprato e, cosa peggiore, ho bevuto tanti caffè.
Ma partiamo dal principio: come togliere i pannolini al bambino?
In 10 punti cercherò di passarvi in rassegna tutto quello che ho fatto io e mi ha portato al successo.

ASCOLTATE IL BAMBINO E NON I CONSIGLI DEGLI ESPERTONI


Quando è il momento giusto per procedere? C’è chi dirà di aspettare i 3 anni (anche i pediatri), chi i 2 anni e chi vi racconterà che il proprio figlio già ad un anno stava sul gabinetto con il giornale
in mano a fare i suoi bisogni.
Consiglio: ascoltate soltanto il vostro bambino.
Mio figlio, per esempio, già ad un anno e mezzo dava segnali di essere pronto.
Come? Non mi ha mai chiesto il water, non sapeva nemmeno parlare, ma ogni volta che doveva fare la cacca (con il pannolino) mi diceva ‘mamma, cacca’. Poi aspettava qualche secondo ed effettivamente la faceva.

Vi lascio immaginare il mio entusiasmo nel considerarlo una specie di Einstein dei bisognini…
Bene, da lì ho capito che aveva un perfetto controllo di sè. Così ho aspettato i due anni esatti e la primavera per iniziare. Cacca fatta sempre nel centro… pipì un pò meno.
Dunque consiglio: se prima dei tre anni c’è qualche segnale potete anche cominciare.

TOGLIERE I PANNOLINI… NON SCORAGGIATEVI


Potrebbe non essere facile togliere il pannolino al vostro pupo, ve lo dico (è uno dei passi più snervanti della maternità). Ma non scoraggiatevi mai! Il mio momento difficile è durato 48 ore: in quelle ore continuavo a ripetermi ‘non potrà pisciare per terra fino ai 18 anni’ e così trovavo un pò di forza per ripassare il mocho, buttare le mutande in lavatrice e aspettare il miracolo.

TOGLIERE I PANNOLINI… E NON TORNARE INDIETRO


Quando avete deciso di procedere non tornate mai indietro. Unico imperativo categorico: togliere i pannolini. Non dire ‘no, non è pronto’, avete imboccato la strada e proseguite. Semmai valutate bene a priori ma non dopo aver cominciato la corsa. Anche quando sarà difficile andate avanti. Ricordatevi il mantra ‘non pisciano a terra fino ai 18’…


TOGLIERE I PANNOLINI… MA ANCHE LA NOTTE?


Io ero partita con l’opzione ‘tolgo tutto, giorno e notte’, ma spaventata dalla quantità di pipì sul pavimento nelle prime 12 ore, la sera gli ho infilato il pannolino.
‘Non si fa!, Non si fa!’ mi dicevano gli espertoni.
Devo ammettere che non ho registrato nessun problema e nessuna confusione. Di giorno faceva la sua pipì nel water e il pannolino l’ho tolto di notte solo due mesi dopo anche perchè la sera mio figlio beveva ancora tanto latte. Dunque ho dovuto prima eliminare il latte notturno e poi pure il pannolino.

TOGLIERE I PANNOLINI…E COMPRARE 20 MUTANDE


20 mutande, secondo me, sono il giusto kit da spannolinamento. Vi sembrano troppe? Fidatevi non lo sono…

TOGLIERE I PANNOLINI… E NON ARRABBIARSI


Quando il vostro bambino farà la pipì o la cacca addosso non arrabbiatevi con lui (urlare non serve a nulla). Sta imparando una cosa nuova e sarebbe ingiusto umiliarlo o sgridarlo. E’ una fase cruciale del viaggio che porterà alla meta: togliere i pannolini. Al contrario quando la fa dove la deve fare riservategli complimenti ed applausi. Avete presente quando Fabio Grosso segnò il rigore decisivo contro la Germania ai mondiali del 2006? Ecco, basterà una roba del genere…

TOGLIERE I PANNOLINI… E AIUTATEVI CON UN LIBRO

Consigli su come togliere i pannolini


Ormai avete capito la mia passione per i libri (qui quello sui mestieri che adoriamo) e anche in questa occasione mi sono buttata sulla lettura. Devo dire che è stato veramente utilissimo. Abbiamo cominciato a sfogliare il libro ‘Leo usa il vasino’ qualche settimana prima del fatidico giorno… mio figlio non aveva ancora compiuto 2 anni e dunque avevo bisogno di fargli capire il concetto con disegni semplici.
E’ poi diventata la nostra lettura preferita durante i bisognini. Niente cacca senza ‘Leo usa il vasino’, insomma.

TOGLIERE I PANNOLINI… SENZA CONFRONTI


Non state a sentire i racconti di amiche, parenti e nonne che vi spiegheranno quanto hanno fatto in fretta a togliere i pannolini Vittoria, Ludovica e Nicolino. Quanti giorni ci vogliono per togliere il pannolino? Ogni bambino ha i suoi tempi. Nessun confronto o servirà solo a creare un senso di frustrazione, la vostra, anche perchè, puntualmente, il vostro bambino sarà quello più lento di tutti…

TOGLIERE I PANNOLINI… E ATTENZIONE ALLE USCITE


Quando avete deciso di imboccare la strada dovrete per forza di cose diradare le uscite, almeno nei primi giorni. Già quando le cose andranno meglio (e i pantaloni resteranno asciutti per almeno un’ora) potrete ripendere le uscite.

TOGLIERE I PANNOLINI… SENZA STRESSARE IL BAMBINO


Ora lo ammetto: io nella seconda fase di spannolinamento ho fatto un errore che ora non ripeterei più. Ho stressato mio figlio chiedendogli anche 20 volti all’ora ‘devi fare la pipì? devi fare la pipì, devi fare la pipì”?.
La sua risposta era sempre la stessa: no no no!
Io non gli credevo (che madre orribile sono stata!) ma effettivamente lui la pipì non la doveva fare.
Dunque non fate come me: non stressate vostro figlio. Chiedere sì, ma con moderazione. Al massimo portate un pantalone di ricambio in più se siete ansiose come me.

VASINO O RIDUTTORE?


Sapete quelle cose così ‘romantiche’ che si leggono sui libri di pedagogia quando si dice che il bambino deve scegliersi il suo vasino perchè poi la strada sarà tutta in discesa? Io ho fatto anche questo… ma devo dire che tornando indietro non lo rifarei.
Anche in questo caso consiglio praticità per non aggiungere stress a stress: lasciate stare il vasino che pulirlo da cacca e pipì è una cosa schifosissima.
Farlo in preda ad una crisi di nervi perchè vostro figlio continua a farla metà sul pavimento e metà nel vasino può essere veramente snervante!
Prendete un riduttore, che sia buono e solido (il migliore secondo me resta quello di ikea, di plastica dura, lavabile) e cominciate da quello. Compratene qualcuno in più e portatelo anche a casa dei nonni così il bimbo ritroverà sempre il ‘suo’ riduttore.

Mamma che figlio…. asciutto!

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