Libri per bambini: “Evviva i mestieri” di Agostino Traini

 

 

L’idraulico utilizza gli attrezzi

Oggi finalmente sono una mamma felice e ho fatto pace con un vecchio fantasma della mia infanzia. Si chiamava ignoranza o forse “campana-di-vetro-che-ti-protegge-da-tutti-i-mali”.

Dovevo attendere una mezz’ora e così sono entrata nella libreria a due passi e lì ho visto “il libro”. L’ho sfogliato compulsivamente mentre il commesso mi ha chiesto come potesse aiutarmi.

‘Avresti potuto aiutarmi 30 anni fa facendomi vedere questoooooooo!!!’, avrei voluto gridargli in faccia. Ma la prima regola che impari da mamma è: gridare non serve a nulla!

“No grazie, do’ solo uno sguardo”, gli ho risposto invece timidamente pensando ‘fammi vedere quante altre opportunità mi sono persa nella vita’.

II libro ‘Evvia i mestieri’ (14 euro, maxi formato 35 cm x 25) è una sorta di Postalmarket per allargare l’orizzonte sul futuro.

Un catalogo dove scegliere che vita vivere, oltre allo zio ingegnere, il papà giornalista e il nonno geometra. Tantissime micro vignette divertenti (c’è pure il maiale che invita tutti a diventare vegetariani). Non il solito libro di racconti per bambini ma molto di più: una finestra sui possibili futuri dei nostri figli.

Il fatto è che io ho scoperto veramente tardi (non dirò “quanto” tardi, per pudore) che ci fossero mestieri diversi nel mondo, alcuni, incredibili, curiosi, rari e, altri, molto diffusi ma a me sconosciuti. Non mi avevano detto che, volendo, avrei potuto diventare qualunque cosa.

Per me esisteva il medico perchè ogni tanto mi capitava di imbattermi in quel signore ‘nato medico’ che mi curava quando stavo male. Esisteva la maestra perchè c’era quella signora ‘nata maestra’ che mi insegnava le cose a scuola. Il macellaio era mio zio. L’avvocato mio cugino e poi qualche altro mestiere di qualche conoscente e basta.

Se oggi chiedo a Leone “cosa vuoi fare da grande?” lui mi risponde “il calciatore”.

Deve averlo sentito a scuola perchè a casa nostra partite di calcio non ne vediamo: Leonardo per me è solo quello che ha dipinto la Gioconda. Cr7 potrebbe essere una molecola inventata da Walter White e Jesse Pinkman (citofonare Netflix).

Ora la sua risposta, devo ammetterlo, mi rincuora perchè, anche se nella sua “campana di vetro” non si parla di palloni, rigori, arbitri… almeno lui ha già scoperto che quel mondo esiste là fuori. Mi trovate ansiosa? Credo che gli adolescenti di domani debbano avere uno zaino pieno di informazioni che servono a fare le scelte giuste.

Il libri di Agostino Traini è magico come tutte le sue creazioni (o creature).



I bambini scoprono, tra gli altri, il veterinario, l’agricoltore, il cuoco, l’impiegato, l’astronauta, il panettiere, il musicista, il medico, il guardiano del faro, la guida alpina, il benzinaio, il pilota del porto. E anche il maestro d’ascia, il pizzaiolo, il traslocatore...

Abbiamo letto altri libri di Traini (tutta la serie del Signor Acqua) e un giorno, circa due anni fa, Leone gli ha anche spedito un suo disegno. Povero figlio mio, una di quelle cose fortemente volute da me- madre padrona- che ha abusato della sua incoscienza.

Ora che ci penso spedimmo una sorta di macchia colorata fatta con i colori a dita che se, invece di imbustarla e spedirla, avesse preso la via di uno studio di uno psicologo chissà cosa ne sarebbe uscito fuori. Traini, invece, è stato gentilissimo.

Ci ha anche risposto con un disegno personalizzato per Leone.

Mamma che figlio… informato!

n.b. Post NON sponsorizzato!

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