Festa del papà: un lavoretto facile, veloce e resistente all’acqua…

Lavoretto per festa del papà

Fermi tutti! Quand’è la festa del papà? Io da sempre, i primi di marzo, mi pongo questo interrogativo. La data della festa del papà proprio non mi entra in testa.

Così arriva in soccorso San Google: eccolo: “festa del papà 19 marzo”.  

Ogni volta che mi arriva la ‘rivelazione’ faccio sempre lo stesso percorso mentale. «Ahhh, è vero… la festa coincide con San Giuseppe».

Non so voi ma a me sembra una festa di serie B e non c’è storia rispetto alla festa della mamma che è oggettivamente tutta un’altra cosa (per esempio è sempre di domenica e si può stare tanto insieme).

E’ importante, però,  che i figli non avvertano questa differenza.

Io almeno mi sforzo sempre di mantenere equilibrio ed uguaglianza tra me e mio-marito-il-papà rispetto a Leone… anche se ovviamente non c’è storia (mi piace vincere facile!).

IDEE FACILI PER UN LAVORETTO INSIEME

E dunque è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e pensare ad un lavoretto per il papà, da fare in gran segreto o insieme a lui, che secondo me è un’alternativa altrettanto bella. Anzi, forse ancora di più.

Per questo l’anno scorso ho proposto che Leone vivesse un momento speciale con il papà invitandoli ad andare in una libreria dove c’era una sessione speciale di lavoretti padre-figlio.

E così è stato. In costante collegamento diretto via WhatsApp sono stata aggiornata passo- passo su quello che succedeva in libreria insieme ad altri 10 bambini (ma con tante mamme e pochi papà… mah) e alla fine è stata una bella esperienza per entrambi.

Certo lui, il papà, a me è sembrato un pò impaurito e imbarazzato sia perchè doveva gestire Leone da solo, bambino di 2 anni e mezzo allora, sia perchè lui, sempre il marito, non vincerà mai il Nobel per la socievolezza ( “ma non esiste quel Nobel, per questo non lo vincerei”.. dice lui,. gne gne).

Alla fine, dai racconti che mi hanno fatto è stata una bella esperienza per entrambi e, dopo un anno, Leone lo ricorda ancora. Il papà ha deciso di tenere il suo dono appoggiato sopra al monitor del pc, in bella vista.

IL CUSCINO PER IL PAPA’

Il lavoretto è molto semplice, economico e di grande effetto. Basta procurarsi un cuscino della dimensione che preferite e poi operare direttamente sul cotone o comprare una federa (preferibilmente bianca) ed infilare il cuscino dentro.

L’adulto che aiuterà il bimbo può scrivere una frase sul cuscino e toccherà poi al piccolo colorarla.

Noi abbiamo usato colori normali e questo vuol dire che il cuscino non è mai stato lavato altrimenti il rischio di trasformarlo in un quadro di Pollock! Ovviamente non lo abbiamo mai usato per dormire ma spolverato spesso e osannato come una specie di premio oscar.

Se preferite, però, potete usare i colori specifici per tessuti.

Dopo aver ‘dipinto’ il cuscino è necessario un passaggio con il ferro da stiro sul retro del decoro per il fissaggio del colore (dunque dovrete operare sulla federa). Poi il tutto potrà andare anche in lavatrice e resisterà fino a 40° (controllate comunque le indicazioni sulla scatola dei colori).

Per i bambini più piccoli e meno precisi io consiglio un disegno libero. Potrebbe uscire un vero e proprio capolavoro!

Leone aveva solo 1 anno quando si è sbizzarrito di testa sua su una t shirt bianca del papà. Un gran successone. Per giorni l’ho poi dovuto obbligare a stare ore e ore in catena di montaggio per replicare t shirt per tutta la famiglia!

Mamma che figlio artista!

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