Vaccinazioni bambini: quando e quali fare?

Tutto quello che c’è da sapere per i neo genitori. Ecco il calendario completo e la lista dei vaccini

VACCINAZIONI BAMBINI QUANDO E QUALI FARE

Le vaccinazioni ai bambini sono un modo per indurre un’immunizzazione “attiva”, cioè una difesa immunitaria prodotta dall’organismo vaccinato nei confronti di una malattia infettiva.
La difesa individuale, protettiva e duratura è stimolata mediante somministrazione di un elemento patogeno attenuato, non dannoso, in grado d’innescare una risposta immunologica specifica, quindi di difesa, ma non di provocare malattia.

Col tempo, la preparazione dei vaccini è diventata sempre più sofisticata. Oggi i vaccini disponibili sono molto diversi da quelli prodotti nei decenni passati. Sono sempre più purificati, inducono meno effetti indesiderati e sempre più spesso sono disponibili in commercio in forma associata.
Per vaccini associati intendiamo formulazioni che contengono più vaccini nella stessa fiala, con notevole risparmio di spesa, tempo, e soprattutto di stress per le mamme e i bambini cui sono riservate meno iniezioni.

Le vaccinazioni, insieme agli antibiotici, rappresentano sicuramente uno dei maggiori successi della storia della medicina. Hanno permesso, finora, di salvare milioni di vite umane, e di sradicare malattie gravissime in molte regioni del mondo.

Sono tuttavia state accertate controindicazioni e reazioni avverse ai vaccini.

Quali vaccinazioni fare?


I centri vaccinali, al momento, propongono ancora vaccinazioni di due tipi: obbligatorie e facoltative.

LISTA VACCINI OBBLIGATORI

Le vaccinazioni obbligatorie sono quelle per

  • Difterite,
  • Tetano,
  • Epatite B,
  • Poliomielite;

LISTA VACCINI FACOLTATIVI


Le vaccinazioni facoltative, proposte attivamente alla popolazione con le stesse modalità delle obbligatorie sono quelle per:

  • Pertosse,
  • Haemophilus influenzae tipo b (meningite),
  • Morbillo,
  • Rosolia
  • Parotite


Tutte le vaccinazioni obbligatorie e facoltative proposte attivamente sono gratuite.

La vaccinazione per Haemophilus influenzae tipo b attualmente è proposta in forma associata ai vaccini per Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite ed Epatite B.

Prima della diffusione della vaccinazione era la prima causa di meningite batterica nei bambini, con elevata mortalità.
Tale associazione ha permesso di raggiungere ottimi risultati di salute pubblica in pochissimi anni: senza ulteriori iniezioni al bambino e senza aggiuntive sedute vaccinali.

IL MENINGOCOCCO

Tra le malattie che mettono più paura e di cui medici e pediatri parlano spesso c’è la meningite.
Tra gli agenti batterici che causano la meningite il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X.
Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa.

Secondo l’ISS, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C.
I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:

  • contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato, e protegge solo dal sierotipo C;
  • tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y;
  • che attacca il meningococco di tipo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo (è questo il vaccino facoltativo somministrato) .

MORBILLO E ROSOLIA


Le vaccinazioni per Morbillo, Rosolia e Parotite sono ugualmente associate in una sola siringa.
La vaccinazione per influenza, che non può essere iniziata prima dei 6 mesi di vita, appare sempre più indicata per tutti i bambini.

Altre vaccinazioni, pur efficacissime, sono riservate a soggetti che vivono in condizioni particolari, o a elevato rischio per gli ambienti o le aree frequentate. Queste sono TBC, epatite A, tifo, rabbia, febbre gialla, colera. In genere ogni Asl dispone di ambulatori specializzati nel consigliare e praticare queste vaccinazioni specifiche, soprattutto per chi viaggia in paesi a rischio.

VACCINAZIONI BAMBINI: QUANDO SI DEVE FARE?


Le vaccinazioni devono essere iniziate nel terzo mese, cioè a partire dai 60 giorni di vita del bambino, e prevedono 3 dosi nel primo anno (a 3, 5, 11 mesi) per Difterite, Tetano, Pertosse, Poliomielite, Epatite b, Haemophilus influenzae tipo b.

Il richiamo per l’anti-poliomielite è previsto nel terzo anno, e per la Difterite-Tetano-Pertosse a 5-6 e 12 anni.

La vaccinazione per Morbillo, Rosolia e Parotite devono partire a 11-15 mesi, con richiamo a 5-6 anni.
I figli di madre positiva all’Epatite B ricevono la prima dose di vaccino alla nascita. Questo per ridurre il rischio di trasmissione verticale dell’infezione dalla mamma al bambino, e poi seguono uno schema vaccinale speciale per la sola vaccinazione per Epatite B.


Per le prime dosi di vaccino in genere il bambino è convocato direttamente dal centro vaccinale oppure riceve un appuntamento già alla dimissione dal nido.
Ad ogni vaccinazione si stabilisce l’appuntamento per la somministrazione successiva.


VACCINAZIONI BAMBINI: DOVE


In Italia le vaccinazioni sono somministrate presso i centri vaccinali distribuiti uniformemente sul territorio nazionale, secondo indicazioni nazionali, con qualche tendenza a scelte autonome a livello della singola regione.
Le vaccinazioni possono anche essere effettuate in sedi diverse dai Centri Vaccinali; sono peraltro tutte liberamente in commercio e acquistabili in farmacia.

È, però, importante in tal caso rispettare la catena del freddo, cioè accertarsi che dopo l’acquisto siano sempre tenute conservate e trasportate a temperatura bassa, affinché non perdano di efficacia. Somministrazioni al di fuori dei centri vaccinali sono certificate dal medico esecutore, riportando il tipo di vaccino, il lotto e la sua scadenza e le certificazioni debbono poi comunque essere registrate presso il centro vaccinale competente.

Vaccinazioni  bambini: quando e quali fare?
Libretto vaccinazioni

I COMPITI DEL GENITORE


Tutte le vaccinazioni sostenute dal bambino sono trascritte sul suo libretto individuale. È importante che la mamma o il papà abbiano sempre con sé questo libretto, non solo al momento delle visite dal pediatra di base, o da altri specialisti, ma anche quando si ricorra a prestazioni d’emergenza o di ricovero ordinario.
La conferma delle vaccinazioni eseguite o non eseguite e di quelle mancanti potrà essere utile per la valutazione da parte del medico.

Prima della vaccinazione non è necessario osservare alcun periodo di digiuno o dieta speciale. Non è necessario un “via libera” del pediatra di base, se il bambino appare in buona salute. Inoltre il bambino è visitato presso il centro vaccinale prima dell’esecuzione della vaccinazione.


VACCINAZIONI BAMBINI: L’ATTESA FORZATA

Dopo la somministrazione delle vaccinazioni ai bambini è opportuno restare in attesa nel centro vaccinale per circa 15 minuti, dopo di che il bambino potrà tranquillamente ritornare alla sua vita e alimentazione normale. Per i bambini immigrati o adottati, per i quali non è noto lo status vaccinale i medici decideranno sul da farsi.
Vale tuttavia il principio generale che replicare una vaccinazione non fa male.

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