Parlare ai figli dei vostri sentimenti

parlare ai figli dei vostri sentimenti

Tra le abilità fondamentali del genitore c’è anche quella di essere trasparente e di parlare ai figli dei vostri sentimenti .
Come vi ho già raccontato questo non è un atteggiamento che mi viene spontaneo, proprio perché nessuno mi ha mai insegnato e spinto a farlo.

Inoltre, io visto i miei genitori sempre felici: mai visti piangere una volta, e, per questa ragione. Per almeno 30 anni, non mi sono mai chiesta che cosa provassero davvero in quanto persone alle perse con problemi della vita comune. Ho scoperto solo dopo i 30 anni (ahimè) che anche mia madre e mio padre avevano preoccupazioni, problemi, ossessioni, ansie derivanti da diversi fatti… eppure io non me ne sono mai accorta.
Per certi versi questo è stato anche un bene; ho visto mio padre e mia madre come persone solide, punti di riferimento, senza mai un attimo di esitazione.
Peccato che ovviamente questa fosse solo una facciata. Dunque una mezza verità o, se preferite, una mezza bugia.

Sono poche le regole che ho imparato (leggi qui: Diventare genitori, 8 libri per imparare il mestiere più difficile del mondo) e che applico regolarmente nel mio rapporto con mio figlio. Per esempio Come parlare ai bambini: le 5 abilità indispensabili, oppure l’importanza di dare strumenti per capire (Come parlare ai figli: l’importanza di fornire informazioni), o semplicemente farci ascoltare (Come parlare ai figli: perchè a volte non ascoltano) , scoprendo che magari utilizziamo modi e toni non adatti (Come parlare ai figli: concentrarsi sul modo), oppure ancora praticando la difficile arte della trasparenza e della verità (Parlare ai figli dei vostri sentimenti).

PARLARE AI FIGLI DEI VOSTRI SENTIMENTI: LA VERITA’

Dunque, come farsi ascoltare dai bambini? Come instaurare con loro un vero contatto che genera comunicazione? Io credo che rispettando la regola aurea (essere sempre onesti e dire la verità) si debba anche comunicare il proprio stato d’animo.
Voglio dire: se una mamma è triste, può capitare… sei una mamma ed ha dei problemi.
Il fatto di far sapere al proprio figlio questa condizione potrebbe persino essere un lato positivo.

Il bambino (a seconda della sua età) potrebbe essere molto attento anche a come una situazione non piacevole sia affrontata e superata dalla mamma o dal papà.
Parlare ai figli dei vostri sentimenti potrebbe voler significare anche dare loro il buon esempio di come si superano le difficoltà. Questa in particolare è una delle mie priorità educative.
Io credo che bambini possano comprendere in pieno e gestire il significato di una frase tipo «oggi mamma è un po’ triste per questa ragione…», «oggi papà è arrabbiato perché al lavoro ha avuto una discussione con il suo capo…».

APRIRSI CON SPONTANEITA’ E SEMPLICITA’


Vi posso assicurare che messaggi di questo tenore sono recepiti facilmente dal bambino. Certo poi bisogna spiegare e dettagliare tutto rapportandosi al piccolo (senza ovviamente calcare troppo la mano).
Aprirsi senza però farne una tragedia, senza esagerare, commiserarsi, essere passivi o pessimisti. Insomma darsi un certo aplomb.

Per i figli vale la stessa regola che vale per tutte le altre persone e cioè se si rispettano i loro sentimenti hanno maggiori probabilità di rispettare i sentimenti anche degli adulti.
Vedere i genitori che parlano tranquillamente dei loro sentimenti spiacevoli di sicuro può agevolare un comportamento simile anche da parte del figlio.

Bisogna stare attenti e avere un occhio di riguardo per la sensibilità dei bambini. E’ importante che sia molto chiaro che lo stato d’animo negativo del genitore non sia correlato e non dipenda dal figlio stesso. Dunque, non limitarsi a dire una frase del tipo «sono arrabbiato», meglio dettagliare il perché e la causa e poi raccontare cosa effettivamente è accaduto.

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